Consigli pratici per un buon equilibrio mente-corpo

La vitamina D

La carenza di vitamina D provoca il rachitismo, il quale è caratterizzato da alterazioni dello sviluppo osseo: le cartilagini di accrescimento proliferano ma non si calcificano. In questi punti le ossa diventano flessibili e si piegano sotto il peso del corpo, restando deformate anche dopo la guarigione dalla malattia.

La vitamina D regola l’assimilazione del calcio di origine alimentare determinando la formazione, nel plasma sanguigno, di una speciale combinazione di calcio e di fosforo che manca nel siero dei rachitici, assimilabile da parte delle ossa.

Negli strati superficiali dell’epidermide, soprattutto nelle ghiandole sebacee che coprono la pelle ed i peli si concentra un precursore della vitamina D. A seguito dell’esposizione al sole, questa pro-vitamina viene trasformata in vitamina D attiva, la quale poi è assorbita dalla pelle e distribuita all’intero organismo. Lavandosi con il sapone prima di esporsi al sole, si asporta lo stato di grasso che contiene la pro-vitamina e si danneggia la produzione di vitamina D. Una parte della pro-vitamina D prodotta per effetto del sole viene immediatamente trasformata dal fegato e dai reni in sostanza attiva, mentre il resto viene accumulato in parte nei tessuti adiposi (dove si combina con vari acidi grassi) e in parte nei muscoli, che con la loro massa ne possono immagazzinare notevoli quantità. La pro-vitamina D viene mobilitata da queste riserve durante i mesi invernali.

Due sono gli organi bersaglio più importanti della vitamina D: l’intestino tenue ed il tessuto osseo (ricordiamo che la vitamina D è indispensabile per la fissazione del calcio).

La vitamina D non agisce soltanto sul metabolismo del calcio, essa è fondamentale:

a)    alla crescita di tutti i tessuti;

b)    attiva le ossidazioni;

c)     aumenta il tasso di acido citrico nei tessuti, nel sangue e nelle urine;

d)    favorisce la sintesi dei fosfolipidi nell’intestino e nei reni;

e)     interviene nel metabolismo degli acidi nucleici.

L’assorbimento di dosi troppo elevate di vitamina D provoca un’intossicazione che si manifesta con disappetenza, vomito, diarrea, dimagrimento, problemi renali.

 

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