Consigli pratici per un buon equilibrio mente-corpo

Il contenuto intestinale è costituito, normalmente, da cibo in via di digestione, da secreti delle diverse ghiandole che riversano i loro prodotti nel lume dell’intestino e da non meno di 50 specie di microrganismi chiamati “flora intestinale”. Questi microrganismi sono batteri, ma va subito detto che si tratta di batteri “buoni”. Sono buoni perché non ci danneggiano e, anzi, producono preziosi fattori per la salute e l’energia, tra cui anche alcune vitamine.

Oltre al tratto digerente (dalla bocca all’ano) tutta la nostra pelle e la vagina sono colonizzati da miliardi di batteri buoni, anzi non essenziali al buon funzionamento del corpo. Tutti questi batteri sono chiamati flora intestinale, perché il maggior numero è localizzato nel tratto digestivo. Ricordiamo che alla flora intestinale competono tre attività di fondamentale importanza: la funzione immunitaria, quella della assimilazione dei cibi e la disintossicazione del corpo.

I batteri buoni svolgono un importante ruolo nell’eliminazione intestinale: più alta è la percentuale dei batteri buoni, più è stimolata la peristalsi, ossia le contrazioni naturali dell’intestino. La peristalsi è il movimento che serve ad espellere i nostri scarti attraverso le feci ovvero escrementi intestinali.

Nel tubo digerente, però, possono insediarsi batteri “cattivi” cioè estranei alla normale flora batterica intestinale: microrganismi nocivi e batteri putrefattivi. I primi causano infezioni intestinali, mentre i secondi causano putrefazioni, quindi decomposizione putrida del contenuto dell’intestino e gonfiore. Questa decomposizione produce sostanze tossiche, le quali vengono assorbite dall’intestino e ci avvelenano, attraverso la circolazione.

Le putrefazioni intestinali determinano gravi lesioni a carico del fegato, del pancreas e della cistifellea. L’intestino riceve, infatti, i canali secretori della bile e degli enzimi digestivi prodotti dal pancreas. I batteri presenti nel tubo gastro-enterico (stomaco-intestino) possono percorrere tali canali e raggiungere rispettivamente la cistifellea, il fegato ed il pancreas. L’invasione di questi organi è facilitata da una scarsa produzione di bile e di enzimi digestivi, che non respingono col loro flusso i batteri cattivi.

I batteri cattivi producono “tossine”, sostanze tossiche che avvelenano (intossicano) organi o parti del nostro corpo anche lontane dall’intestino, attraverso la circolazione sanguigna. Il fegato, se funziona bene, può neutralizzare molte di queste tossine ed eliminarle con le urine (di nuovo attraverso la circolazione sanguigna). Fondamentale per qualsiasi tipo di disturbo o malattia è ripulire e disintossicare l’accoppiata fegato-intestino!

Secondo lo scienziato russo Metchnikoff i processi fermentativi patologici intestinali (putrefazioni) esercitano una notevole influenza sull’usura dell’organismo, ovvero sulla vecchiaia. Molto interessanti sono gli studi riguardo la longevità delle popolazioni caucasiche. Secondo Metchnikoff la causa risiedeva nell’assumere nella dieta acido lattico e fermenti lattici, i quali, per le loro proprietà, ritardavano l’invecchiamento. 

Perché si invecchia?

Avendo provato che il ruolo svolto dai fagociti consiste non solo nella battaglia contro i microbi, ma anche nella distruzione di tutte le cellule indebolite dell’organismo e che le atrofie non sono nient’altro che l’assorbimento di elementi cellulari da parte dei fagociti stessi, suppose che le atrofie senili avessero la stessa origine. Dimostrò che la causa principale è l’avvelenamento cronico delle cellule da parte delle tossine prodotte dai microbi nell’intestino. Individuò nell’assunzione del latte acido la cura per la vecchiaia, in quanto Mečnikov sosteneva che essa fosse una malattia al pari delle altre e che solo grazie al progresso della scienza poteva essere curata. Osservando il latte acido al microscopio, Il’ja scoprì che l’acidità che impediva la putrefazione della flora intestinale poteva ricercarsi in un bacillo che chiamò Lactobacillius bulgaricus, in onore degli abitanti della Bulgaria conosciuti per la loro longevità, dovuta probabilmente al grande uso che facevano di latte acido. Mečnikov introdusse quest’ultimo nella sua dieta e la sua salute ne beneficiò molto. Così i suoi amici ne seguirono l’esempio e il bere latte acido divenne una vera e propria moda che dilagò in fretta.

I batteri cattivi accorciano la nostra esistenza a causa dei veleni microbici che producono e che indeboliscono gli elementi nobili e annientano le forze. Dunque la vecchiaia è vista come una condizione patologica più che fisiologica. Di conseguenza, distruggendo la sorgente permanente dei veleni derivanti dalle putrefazioni intestinali si può ritardare l’invecchiamento e prolungare la vita umana. Gli agenti previsti dalla natura per uccidere i batteri cattivi sono due: i “batteriofagi” e i fermenti lattici.

I fermenti lattici sono gli agenti responsabili della fermentazione lattica ed operano la divisione enzimatica del lattosio e di acido lattico, insieme ad altri prodotti. L’uso di fermenti lattici ha antiche radici nella storia della medicina naturale. Le popolazioni dell’oriente consumano latte acido per i favorevoli effetti nella prevenzione e cura di malattie intestinali e per molti altri disturbi.

Nel 1882 Escherich comprese che si trattava anche di “antagonismo batterico”: egli dimostrò, infatti, che la colonizzazione dei lattobatteri nell’intestino riduce la putrefazione (alcalina) a causa della loro fermentazione acida. I fermenti lattici (acidi), con la loro produzione di acido lattico, rendono l’ambiente acido e sfavoriscono la flora alcalina putrefattiva che vive in ambiente non acido. Questo è l’antagonismo.

Ricordiamo che la qualità della flora batterica è determinata dalla prevalenza dei batteri fermentativi (acidi) su quelli putrefattivi (alcalini).

Lo stomaco ha un ambiente acido, a questo segue l’intestino tenue con un ambiente non acido (alcalino) ed, infine, l’intestino crasso con un ambiente acido. Vi sono due valvole intestinali ed una terza alla fine dello stomaco che controllano questi ambienti, la cui salute e funzionalità dipendono da una flora intestinale sana ed abbondante. L’equilibrio gastro-intestinale può essere disturbato da: alimentazione scorretta, stress cronico, interventi chirurgici, sbalzi di temperatura e certi medicinali come gli antibiotici.

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